Sermig

Facciamo delle nostre diversità una ricchezza

Giovedí 3 maggio si é svolta la festa di quest’anno scolastico dell`Arsenale dell'Incontro, alla presenza del vicario episcopale del Patriarcato Latino di Gerusalemme Mons. William Shomali, dell’Ambasciatore d’Italia ad Amman Giovanni Brauzzi, del Consigliere della Nunziatura Apostolica di Amman Mons. Mauro Lalli, del Governatorte di Madaba Jamal Albudur. Insieme a loro centinaia di persone tra famiglie dei nostri studenti, amici e volontari: giordani, iraqeni, egiziani, italiani, americani, indiani e olandesi...

Sul fondale del palco campeggiava la fraseFacciamo delle nostre diversità una ricchezza”: la festa – attraverso le voci e i gesti dei bambini e dei ragazzi diversamente abili della scuola - é stata il racconto in musica, danze e canti della vita dell’Arsenale dell’Incontro, che prova ogni giorno a vivere in modo concreto questo impegno. La disinvoltura e la padronanza del palco che hanno mostrato i bambini e i ragazzi che sono stati i protagonisti del pomeriggio è forse quello che ha stupito di più tutti i partecipanti, davvero è stato il segno che all'Arsenale sono a casa e si muovono con la naturalezza di chi si sente in famiglia.

Il culmine della festa é stata la recita che attraverso una storia ha messo in scena il tema della festa: un gruppo di strumenti musicali prova a suonare insieme ma senza grandi risultati... Il triangolo piange in un angolo perchè nessuno lo considera, e molti sono in rotta con il tamburo perchè sostengono che il problema è lui che con il suo suono forte disturba e fa a tutti una gran paura. Gli strumenti decidono quindi - per risolvere il problema - di allontanare il tamburo. Ma la situazione non sembra migliorare molto... finché non arriva un direttore d’orchestra che aiuta gli strumenti a capire che il problema non è il tamburo, è che ognuno suona per conto suo, senza fare squadra con gli altri.

Solo se impareranno a suonare insieme, valorizzando le caratteristiche di ognuno, potranno fare una bella musica! Così gli strumenti chiedono al direttore d’orchestra di aiutarli e vanno a chiedere scusa al tamburo, perchè hanno capito di averlo escluso senza motivo. Fortunatamente il tamburo ha un cuore buono ed è pronto ad accettare le scuse e a tornare a suonare con gli altri. In questo modo, con il contributo di tutti, finalmente tutti suonano in armonia perchè hanno imparato ad accogliersi gli uni con gli altri così come sono.

Le differenze non sono più motivo di divisione ma sono diventate ciò che rende la musica bella e completa. E questo é proprio il cuore della nostra casa e anche quello che speriamo che tutti quelli che erano presenti alla festa si siano portati a casa.

Arsenale dell'Incontro
Madaba - Giordania