Sermig

Twitter

di Stefano Ravizza - Su internet sono iscritto a innumerevoli servizi, tra i tanti sono anche su Twitter. Non l’ho mai considerato molto, perché in Italia la parte del leone la fa Facebook. Però in questi ultimi giorni mi sono accorto che non è male. Infatti quando c’è stata l’emergenza alluvione, aprendo Twitter, mi sono accorto che gli utenti si erano organizzati in modo tale da dare informazioni puntuali e precise, in tempo reale, sui fatti che avvenivano, ad esempio quali ponti e strade erano chiusi, dove c’erano situazioni critiche… informazioni difficilmente reperibili su Internet e ancora peggio nei telegiornali. Cerco di spiegarvi brevemente come funziona. Il nome Twitter deriva dal verbo inglese to tweet che significa cinguettare.

È un servizio di microblogging che prevede un massimo di 140 caratteri per ogni messaggio che viene scritto. Da qui la definizione di micro, perché con così pochi caratteri non si può parlare di blog. Questa limitazione è alla base dell’idea innovativa di Twitter.
Il servizio nasce sia in formato web sia tramite sms e ormai si sta diffondendo sempre di più grazie ai dispositivi mobili come smartphone e tablet. Il messaggio che scrivo è corto e di immediata fruizione. Durante le emergenze si usano delle parole chiave all’interno dei messaggi, in modo che con una semplice ricerca si possa leggere tutto ciò che gli utenti hanno scritto in proposito. Quando non ci sono emergenze o fatti particolari, il tutto è un po’ frivolo, però non mi dispiace. A proposito, anche l’Arsenale della Pace è su Twitter, seguiteci.

https://twitter.com/#!/SermigTorino

Technology – Rubrica di Nuovo Progetto