Sermig

Per-doni

di Renato e Valentina - Siamo quasi a Natale e nella nostra cultura è usanza radicata scambiarsi dei regali. Non vogliamo in questa occasione proporre inutili prediche sugli eccessi del consumismo attuale e sulla riduzione del dono a pura merce di scambio. Vogliamo piuttosto narrare una storia bella che viene da un Paese lontano dove sono veramente in pochi a festeggiare il Natale. Per di più, quelli che lo festeggiano devono anche fare attenzione a non essere presi di mira dalle altre fedi religiose. In verità questa storia non si è svolta nemmeno in dicembre ma poco importa: per noi Natale è tutti i giorni.

La storia racconta di Samunder Singh che in India il 25 febbraio del 2005 ha ucciso con 54 coltellate suor Rani Maria Vattalil. Suor Rani Maria era in pullman e stava raggiungendo il suo villaggio natale per sostenere alcune donne che attraverso il microcredito volevano uscire dalla schiavitù dell’usura.

Proprio degli usurai avevano assoldato Samunder Singh perché facesse finalmente tacere quella suora così ostinata nell’aiutare quelle donne vittime della loro avidità. Samunder aveva solo 22 anni, da allora ha conosciuto molti anni di carcere. Ma in tanto buio fatto di sofferenza e fatica, ha scorto anche una piccola luce: in prigione ha incontrato un sacerdote che lo aiutato a fare i conti con se stesso e lo aiutato a trovare la fede e vivere il pentimento. Quel sacerdote è stato anche il tramite per incontrare la famiglia di suor Vattalil che lo ha perdonato.

Quel perdono tanto desiderato lo ha trasformato in un uomo nuovo.
Non solo, da assassino è diventato fratello. Difatti suor Selmy, sorella della suora assassinata, ha compiuto un piccolo gesto dal significato enorme: ha legato al polso di Singh un rakhi, un braccialetto rosso, un rito simbolico che indica che lo accettava come fratello. Una storia bella per chi crede che la nascita di Gesù ci rende tutti figli di un unico Padre e fratelli fra di noi.

Renato e Valentina
IBONOMOS
Rubrica di NUOVO PROGETTO