Sermig

Nato per Dio

di Annamaria Gobbato - Quando cielo e terra stringono un’alleanza, non ce n’è per nessuno. E quando i due santi più popolari d’Italia, san Francesco e padre Pio, fanno comunella per portare un cuore a Dio, anche di più.

Matteo Farina nasce e cresce in una famiglia fortemente cristiana, e la sua formazione avviene in una parrocchia di Brindisi gestita dai padri cappuccini. È un bambino sereno, socievole, curioso come tutti i bambini ma con un tocco in più di dolcezza e di attenzione verso tutti.

A nove anni, in un sogno gli appare san Pio: «Se sei riuscito a capire che chi è senza peccato è felice, devi farlo capire agli altri». Questo sarà il suo compito: parlare agli altri di Dio, primi fra tutti i coetanei: «Spero di riuscire a realizzare la mia missione di ‘infiltrato’ tra i giovani, parlando loro di Dio (illuminato proprio da Lui); osservo chi mi sta intorno, per entrare tra loro silenzioso come un virus e contagiarli di una malattia senza cura, l’Amore!». Legge ogni giorno il vangelo, prega il rosario, aiuta le missioni cappuccine ma non è un bigotto, frequenta con successo la scuola, ama la musica e pratica vari sport.

A tredici anni, le prime avvisaglie del tumore al cervello che decreterà la sua partenza per il cielo a 19 anni. Lui lo vive come «una di quelle avventure che cambiano la tua vita e quella degli altri. Ti aiuta ad essere più forte e a crescere, soprattutto, nella fede (…)».

Nonostante la sofferenza, la vita continua, gli studi vanno bene, fonda una piccola band musicale di cui è il cantante, e si innamora. Serena, «il più bel dono del Signore», gli sarà accanto fino alla fine. Accettata come testimonianza di fede: «Mio Dio ho due mani, fa’ che una sia sempre stretta a te, e l’altra mano, ti prego, se è tua volontà, lasciala cadere nel mondo…». Nell’aprile del 2009 San Francesco e padre Pio portano a termine la loro missione: il cuore di Matteo è ora per sempre con Dio.

Annamaria Gobbato
TERRA&CIELO
Rubrica di NUOVO PROGETTO