Sermig

A tutto campo

Padre Innocent Ngaillodi Mauro Palombo - «Il Tanzania è un Paese povero; così anche Mkiu, in una delle sue zone più remote nel sudovest. La gente è consapevole della sua povertà, la accetta, lavora con molto impegno, sopportando molta fatica, per migliorare la propria vita. Vivere la solidarietà non è cosa nuova per la gente, abituata a prestarsi aiuto, in esistenze molto vulnerabili. Non bisogna insegnare la solidarietà, è utile piuttosto organizzarla meglio. Facendo conoscere cose nuove, aiutando le famiglie a organizzare assieme delle attività.
Nelle campagne in particolare, la gente pone la sua speranza nel servizio che la Chiesa cerca di offrire. Qui, una parrocchia è anche centro di apprendimento e sviluppo, e le persone sono disponibili a partecipare. Si cerca dunque di fare qualcosa, anche di sistematico, di ben organizzato, tenendo conto della situazione di partenza: le persone non sono abituate tanto a valutare idee, vogliono vedere le idee in azione. Si impara molto meglio e più velocemente di cose nuove lavorandoci sopra. Sperimentando assieme, toccando con mano i risultati: il modo per introdurre nuovi metodi, nuove idee».

Le parole di Padre Innocent Ngaillo (foto), grande amico “prete e contadino”, ora parroco della nuova parrocchia di Mkiu, sono sintesi efficace dell’ampio progetto che assieme si sta sviluppando. Duplice l’obiettivo: creare stabili condizioni di sostenibilità per le opere (la pastorale, l’asilo che ha iniziato ad accogliere i bambini, il dispensariomaternità che andrà realizzato e avviato, i laboratori), offrire alla gente dei villaggi opportunità di formazione e far germinare nuove attività nelle famiglie. Facendo tra di loro crescere una comunità; solidale, responsabile per il bene comune. L’esito è una vita semplice, ma dove il lavoro dia frutti di stabile sicurezza: alimenti, acqua potabile per il consumo, scuola, assistenza sanitaria; a scongiurare il miraggio della emigrazione.

In un anno e mezzo sono tante le realizzazioni già completate. Primi benefici tangibili, mentre altre ancora più impegnative sono in cantiere:
Impianto di molitura cereali – mulino e pilatrice, i primi nella zona, per i piccoli coltivatori.
Allevamenti di polli, ovaiole, conigli, porcellini d’india, maiali e qualche bovino procurano reddito per la parrocchia e lavoro, esperienza, animali, per la gente; è stata installata anche un’incubatrice per 480 uova.
Frutticoltura e orto – centinaia di piante da frutto, coinvolgendo le ragazze del villaggio, che imparano...
Piscicoltura – le tre vasche stanno dando grandi risultati, tonnellate di tilapia e pesci gatto.
Apicoltura – in attività 50 arnie realizzate nella piccola falegnameria; un alimento prezioso, e un reddito interessante.
Coltivazione del bosco – 5.000 pini ed eucalipti seminati e a dimora in 10 acri di terreno; altri 20.000 in preparazione. Vita per l’ambiente, e nel tempo, legno per la falegnameria: lavoro sicuro e di qualità.
Connessione internet satellitare – in una zona del tutto priva di collegamenti è a servizio del progetto, delle scuole e del dispensario.
Veicolo per la parrocchia – un Land Rover ancora ben efficiente indispensabile per i molti spostamenti su strade sterrate e impervie; spessoimpiegato per le emergenze: parti, trasporti…

Campo coltivatoIn preparazione ora la spedizione di un container col suo grande carico di attrezzature per i nuovi laboratori, e scuole: una falegnameria recuperata, completa e bene attrezzata; una piccola carpenteria; aule di informatica e molto altro materiale scolastico; laboratori di taglio e cucito; un impianto fotovoltaico da 10Kw che fornirà energia a parrocchia, laboratori, asilo, e dispensario-maternità. L’impegno in termini di lavoro e di risorse è notevole; ma riuscire a inviare, e presto, sarà un passo fondamentale di questo percorso. Inizio di una nuova storia.

Associazione Sermig Re.Te. per lo Sviluppo
IBAN: IT73 T033 5901 6001 0000 0001 481 Banca Prossima


Mauro Palombo
ARSENALIVE

Rubrica di NUOVO PROGETTO