Sermig

Michele in movimento

di Stefano Caredda - Le potenzialità di uno sportivo... particolarmente abile.
Michele ha oggi 32 anni, da poco gli hanno detto che nel 2019 volerà fi no ad Abu Dhabi, dove sono in programma i prossimi Giochi Mondiali Estivi Special Olympics. Per un atleta, appassionato di sport come lui, è una delle notizie più belle che possano arrivare; davvero una grande soddisfazione per un ragazzo al quale, dopo appena un anno di vita, avevano diagnosticato una disabilità intellettiva medio-grave con criticità nella vista e nel movimento, in particolare nel camminare.

Più di trent’anni dopo, c’è felicità e gratitudine nello sguardo di sua mamma Immacolata, che con la mente ritorna indietro nel tempo a quei momenti – quelli della diagnosi – così difficili e preoccupanti.

La sua nascita e il suo primo anno di vita furono sereni e felici, finché piano piano, nel vedere le sue difficoltà, sono arrivate le prime perplessità che presto si sono trasformate in certezza: «Non sapevamo come affrontare il tutto, la nostra strada stava cambiando direzione, si faceva impervia. Abbiamo dovuto combattere le nostre paure sin da subito, armandoci di tutto l’impegno e la determinazione possibili. Iniziava per noi un viaggio fatto di medici e terapie, dalla psicomotricità alla logopedia.

Col tempo Michele iniziò a camminare e poi a correre, gli piaceva talmente che lo faceva in lungo e in largo e in qualsiasi ambiente si trovasse. E spesso e volentieri aveva con sé un pallone. Oggi che ha 32 anni, noi siamo consapevoli di essere lontani dalla “perfezione”, ma lui ha imparato ugualmente a relazionarsi con il mondo, ad esprimersi a suo modo e a farsi capire anche solo con l’espressione del suo sguardo, a volte così intenso che le parole non servono». In un percorso fatto di famiglia, scuola, medicina e impegno, lo sport per lui rappresenta un incredibile veicolo di crescita e sicurezza. Migliora ancora frequentando il Centro di Formazione all’Autonomia La Finestra (siamo a Malnate, vicino Varese) e impara, nel suo piccolo, a muoversi in autonomia.

Ama la musica e la televisione ma ancor di più ha una grande passione per il calcio e il basket, che lo hanno trasformato in un atleta Special Olympics. Nel Team Malnate Sport si allena costantemente due volte alla settimana: qui ha stretto amicizie sincere e ha l’opportunità di liberare tutta la sua voglia di mettersi in gioco e sentirsi gratificato, parte integrante di una squadra. «Durante gli eventi – dice la sua mamma – Michele sente l’applauso del pubblico sugli spalti: un’iniezione di gioia e fiducia in se stesso, di cui far tesoro per il resto della vita. Lui è sempre in movimento, non si ferma più, colmo com’è di un’esauribile voglia di credere nelle sue potenzialità».

La ciliegina sulla torta del suo impegno è la convocazione ai prossimi Giochi Mondiali Estivi Special Olympics, in programma ad Abu Dhabi nel marzo 2019. Giocherà a basket in quella che è già una grande vittoria. Nata dall’impegno e dall’aver creduto in se stesso.

Stefano Caredda
REDATTORE SOCIALE
Rubrica di NUOVO PROGETTO