Sermig

È risorto!

di Shukran - Suoni, odori, sapori, gesti, parole, apparentemente lontani dai tuoi ti insegnano anno dopo anno a cercare l’essenziale, a scoprire il volto di Gesù che si svela e si rivela là dove meno te lo aspetti, proprio come ai discepoli dopo la resurrezione.

Quest’anno lo abbiamo sperimentato in modo particolare.

La nostra settimana santa ha avuto il volto del custode dell’Arsenale, un uomo semplice, con il carattere forte di chi ha passato tutta la vita nei campi, che lunedì santo ci ha detto quasi in silenzio: «Ieri nella chiesa copta di Tanta c’erano anche due mie parenti, ma grazie a Dio stanno bene. Molti di noi stanno tornando in Egitto, ma io ho spiegato che non posso tornare, ho una casa da custodire anche qui».

Ha avuto il volto dei giovani musulmani e cristiani che il sabato santo con le pettorine fluorescenti hanno offerto fuori dalla chiesa a ognuno che arrivava per la veglia un bicchiere d`acqua, un cioccolatino e il caffè dell’accoglienza. Insieme a un sorriso: «Tanti auguri!». La società civile – oltre a proteggere e vegliare in modo capillare su ogni celebrazione – ha voluto accoglierci in casa nostra attraverso i suoi giovani, fare festa con noi.

Ha avuto il volto della mamma di un bimbo della nostra scuola. Al rientro dalle vacanze è venuta a cercarci e ci ha detto: «Volevo farvi tanti auguri per la Pasqua». Ci vediamo solo negli occhi, ma questo basta a darci la certezza che le sue non sono parole di convenienza. Aggiunge dopo un breve silenzio: «Ci tenevo anche a farvi le condoglianze per i morti che avete avuto in Egitto. Mi dispiace davvero, li ricordiamo con voi». I nostri sguardi commossi si fanno uno. Ci salutiamo promettendoci reciprocamente di tenere ben accesa e ben visibile la luce del bene che è più forte di qualsiasi male.

Il Signore è risorto, è veramente risorto!

Shukran
ARSENALE DELL'INCONTRO
Rubrica di NUOVO PROGETTO