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Ripuliamo gli oceani

di Stefano Ravizza - Nel mondo si utilizza tanta plastica e buona parte di questa va a finire in mare. Attualmente esistono alcune isole enormi di plastica negli oceani con rifiuti ancora grandi, che però con il passare del tempo si dissolvono in microparticelle, entrando, tramite i pesci, a far parte della nostra alimentazione. Per questo motivo il giovane inventore Boyan Slat nel 2013 ha fondato The Ocean Cleanup, una fondazione che ha lo scopo di pulire gli oceani, utilizzando una massiccia barriera galleggiante lunga 600 metri che seguendo le correnti, andrà a ripulire le acque dai detriti di plastica.

La struttura è composta da 60 unità adiacenti che formano un gigantesco tubo a forma di C collegato ad una sacca posta a tre metri di profondità che raccoglierà scarti di plastica a partire da 1 cm di diametro, un meccanismo simile a quello delle reti da pe-sca. Il sistema sarà dotato di tecnologia di trasmissione della posizione per impedire alle navi di imbattersi in esso. Pochi giorni fa è stata messa in opera la prima struttura nell’area situata tra San Francisco e le Hawaii dove c’è al più grande cumulo di rifiuti marini del mondo. Speriamo che sia la prima di una lunga serie.

Stefano Ravizza
CYBER
Rubrica di NUOVO PROGETTO