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Fatti per amare

Cesare Falleti - CUORE PUROdi Cesare Falletti - Talvolta si legge o si sente di un fatto di altruismo che lascia stupiti, ammirati e i giornali parlano dei loro autori come di “eroi”: è certo una cosa bella e fa bene al cuore e alla visione della vita sapere che c’è gente che rischia per gli altri. Ammiriamo tante imprese che possono essere fini a se stesse, a volte anche di una imprudenza che rasenta la follia, tanto più dobbiamo ammirare qualcosa che è un bene per altri o per tutti.
Però dovrebbe piuttosto colpirci il fatto che la gente si stupisca per la generosità, la capacità di porre gesti di vero amore, come se fossero cose eccezionali, non dovute, riservate a una élite. La persona umana è fatta per amare e non è una cosa eccezionale il fatto che ponga dei gesti di generosità, di solidarietà, talvolta anche molto coraggiosi; mentre difronte all’egoismo si deve rimanere scandalizzati, nel vero senso della parola, cioè bloccati o per lo meno fortemente addolorati. Amare non è certo una cosa facile: spesso lo si confonde con un sentimento che nasce spontaneo, quasi esso ne fosse il motore e la ragione; certo l’amore non esclude il sentimento, ma non è limitato da esso. Per amare occorre voler amare e, come si dice in italiano: voler bene. Occorre anche riconoscere il valore essenziale dell’amore per vivere una vera vita umana; questa, infatti, non è tale se è solo fare, realizzare, crescere per se stessi, senza che il Tu dia valore all’Io e l’Io riceva la vita dal Tu e viceversa.

Fotografia di una rosaVoler bene: che grande parola! Il bene parte dalle minime cose e si estende fino all’infinito, perché il supremo bene, a cui ogni altro bene tende, è Dio stesso. Lo si vuole per gli altri e questo non ci permette di chiuderci in una bolla in cui siamo apparentemente protetti, ma anche tanto isolati. L’amore fa uscire dagli automatismi nei rapporti sociali, perché domanda di essere attenti non ad un bene astratto, ma a ciò che può far crescere, sanare o rallegrare l’altra persona, che è singola e irripetibile, mai riducibile a schemi concepiti da analisi o a morali che si muovono al di fuori della persona; e neanche “etichettabile”, perché ogni giorno è il tempo della novità, della conversione, di una nuova partenza. Anche l’amore per un gruppo o per tutti gli uomini e donne della terra non può dimenticare l’attenzione a ciò che è concretamente la situazione e il bene nella società in cui ciascuno è immerso; per questo il bene comune lo si riconosce dalla capacità di creare uno spazio in cui ogni singolo può trovare il suo proprio bene. Questo, naturalmente, impone delle scelte e prese di posizione che non rallegrano immediatamente ogni singola persona, ma l’importante è creare il clima in cui ogni singola persona si muove con libertà e amicizia.

Non ci si pensa molto, ma l’amore, come un vaso di metallo prezioso una volta lucidato, diventa più bello se è sostenuto da fedeltà e perseveranza; non è, infatti, una farfalla che si posa un attimo su un fiore e riparte, ma una storia che attraversa il tempo e avanzando colora la vita con varie sfumature che sorprendono. Perché tutto sia più vero c’è anche il nero, che non è l’ultimo colore, ma solo l’ombra che permette a tutto il resto di prendere corpo, di avere dello spessore.

Il tempo non imbalsama l’amore, che diventerebbe ripetitivo e noioso, ma lo nutre e lo fa passare attraverso le età della vita, sempre più ancorato e libero. E non è una cosa contraddittoria: il bambino nelle braccia della mamma si sente solido e può permettersi di non rimanere aggrappato per il terrore di cadere. La sicurezza che dà l’ancora permette più vita che la deriva di chi non ha legami. L’amore unisce, addirittura salda, e libera, ma questo misterioso processo avviene nel tempo.

Cesare Falletti
CUORE PURO
Rubrica di NUOVO PROGETTO